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Requiem
per la Consip s.p.a. difatto
cancellata
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Con
l’approvazione del
maxi-emendamento n.° 6.200 della
Legge Finanziaria 2004 è stata
celebrata alla Camera dei Deputati
il 16 Dicembre 2003 la messa funebre
alla CONSIP, Società per azioni
diretta dal Ministero
dell’Economia e delle Finanze, in
realtà l’ipermercato statale
senza punti e senza saldi (così era
stato da noi ironicamente
definito!). In base all’art.24
della Legge Finanziaria 2003, ora
abrogato, a questo IPERMERCATO, che
era diventato un vero e proprio
monopolio statale finalizzato a
mortificare la libera concorrenza di
piccole imprese commerciali ed
artigianali, erano state obbligate
ad approvvigionarsi di beni e
servizi le pubbliche
amministrazioni, comprese le scuole.
A forzare questa interpretazione il
Ministero aveva utilizzato i suoi
stonati tromboni: dirigenti
scolastici regionali, avvocati dello
Stato, magistrati della Corte dei
Conti, revisori dei conti ed i
soliti imbonitori di corte, che
adesso tutti quanti tacciono! Il
primo sintomo di ravvedimento della
maggioranza governativa è stato
notato già durante la giornata
super afosa del 1° di agosto (colpo
di calore?) con la modifica
apportata al comma 3 dell’art. 24.
Con questa variazione è stata
restituita alle scuole
l’opportunità di acquistare beni
e servizi senza utilizzare le
convenzioni Consip qualora i prezzi
praticati da questa S.p.a. fossero
stati uguali o superiori di quelli
di diversi fornitori. Dopo la
clamorosa marcia-indietro del
Governo in Parlamento è
ripristinata l’ AUTONOMIA delle
Istituzioni Scolastiche, sancita dal
D.P.R.n°275/99 e dal D.M.n°44/01,
ed è finalmente abolito
l’ASSERVIMENTO delle Scuole al
Ministero dell’Economia e delle
Finanze. A questa vittoria hanno
contribuito le proteste dei
Direttori Amministrativi.
(aru) |
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