Formazione in Rete

Fonte: Internet
www.scuolaoggi.org

 28/12/2003

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Requiem per la Consip s.p.a. difatto cancellata

 

Con l’approvazione del maxi-emendamento n.° 6.200 della Legge Finanziaria 2004 è stata celebrata alla Camera dei Deputati il 16 Dicembre 2003 la messa funebre alla CONSIP, Società per azioni diretta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in realtà l’ipermercato statale senza punti e senza saldi (così era stato da noi ironicamente definito!). In base all’art.24 della Legge Finanziaria 2003, ora abrogato, a questo IPERMERCATO, che era diventato un vero e proprio monopolio statale finalizzato a mortificare la libera concorrenza di piccole imprese commerciali ed artigianali, erano state obbligate ad approvvigionarsi di beni e servizi le pubbliche amministrazioni, comprese le scuole. A forzare questa interpretazione il Ministero aveva utilizzato i suoi stonati tromboni: dirigenti scolastici regionali, avvocati dello Stato, magistrati della Corte dei Conti, revisori dei conti ed i soliti imbonitori di corte, che adesso tutti quanti tacciono! Il primo sintomo di ravvedimento della maggioranza governativa è stato notato già durante la giornata super afosa del 1° di agosto (colpo di calore?) con la modifica apportata al comma 3 dell’art. 24. Con questa variazione è stata restituita alle scuole l’opportunità di acquistare beni e servizi senza utilizzare le convenzioni Consip qualora i prezzi praticati da questa S.p.a. fossero stati uguali o superiori di quelli di diversi fornitori. Dopo la clamorosa marcia-indietro del Governo in Parlamento è ripristinata l’ AUTONOMIA delle Istituzioni Scolastiche, sancita dal D.P.R.n°275/99 e dal D.M.n°44/01, ed è finalmente abolito l’ASSERVIMENTO delle Scuole al Ministero dell’Economia e delle Finanze. A questa vittoria hanno contribuito le proteste dei Direttori Amministrativi.
(aru)

 

 

 

 

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