PROGETTO

“Conosciamoci bene per crescere meglio”

 

 

Premessa

 

L’iniziativa rientra nel programma di lavoro in rete, avviato già lo scorso anno scolastico 2003/2004, dagli Istituti Comprensivi della Costiera Amalfitana di Maiori, Minori, Positano, Ravello e Tramonti. Essa vede coinvolte le classi di seconda media e di quarta della scuola primaria indicate dalle rispettive scuole; gli Istituti possono, comunque, partecipare anche con una sola classe appartenente ad un unico ordine di scuola.

L’impegno di tempo ipotizzato è relativo al triennio 2003-2005 ed ogni scuola elabora annualmente - sulla base di accordi preventivi finalizzati allo sviluppo di un percorso di lavoro armonico ed integrato - il progetto stesso per quegli aspetti organizzativi e didattici che riguardano il proprio Istituto.

Per l’anno 2004/’05 vi partecipano alunni e docenti delle classi seconde  per la scuola media e delle quarte per la scuola primaria.

 

 

Finalità condivisa da tutte le scuole

 

Avvicinare le comunità montane e marine situate in Costiera Amalfitana per condurre i giovani al superamento dell’orgoglio particolaristico di appartenenza alla comunità, in cui hanno le loro radici e all’accettazione degli altri, sia che vivano in collina, sia che vivano al mare.

 

Obiettivi condivisi da tutte le scuole

 

a)     Sviluppare conoscenza del sé, del proprio paese e del territorio in cui è situato e condividere tali conoscenze.

b)    Ricercare le radici comuni (legami storici, culturali, familiari, linguistici, eccetera).

c)     Mettere a confronto gli elementi che motivano l’orgoglio d’appartenere al proprio paese per individuare quelli comuni agli altri paesi relativamente alle usanze, ai costumi, alle tradizioni, alla storia, alle produzioni agricole ed artigianali, e così via.

d)    Sviluppare un cammino condiviso di conoscenza, analisi e riflessione sul patrimonio naturale, artistico, culturale ed umano della “comunità costierina”.

e)     Individuare gli elementi da proteggere ed incentivare per la crescita di tutta la comunità.

f)      Individuare quelle forme sia di pensiero che comportamentali eccessivamente particolaristiche presenti nei vari paesi del territorio, che possano essere lesive  per la crescita di tutta la comunità.

g)     Sviluppare rapporti sociali aperti e condivisi, che favoriscano la capacità di comprendersi e la volontà di impegnarsi in un cammino comune per il bene della comunità costierina.

 

 

Attività  previste per il triennio e condivise da tutte le scuole

 

a)     Presentazione di sé del proprio paese e del territorio in esso situato.

b)    Ricerca delle radici comuni nelle famiglie, nella scuola e fra gli amici (anche quelle del lontano passato).

c)     Ricerca delle ragioni che motivano l’orgoglio di appartenenza al proprio territorio.

d)    Confronto tra le ragioni addotte.

e)     Studio del patrimonio naturalistico, artistico, culturale ed economico del proprio paese e territorio, farlo conoscere agli altri e ricercare insieme tutti gli elementi che appartengono alla collettività. In particolare, nel raccogliere le esperienze che riguardano la vita e la crescita del territorio analizzare i punti di vista, i comportamenti locali e la loro relativa ricaduta su tutta la comunità, così da individuare quelli che possono essere aspetti positivi o negativi per le prospettive future di tutti.

 

Poiché le classi impegnate sono di due diversi segmenti scolastici sia la scelta degli obiettivi da parte delle classi coinvolte, che il percorso delle attività, saranno comunque calibrati e/o selezionati in rapporto alle diverse necessità.

 

Attività specifiche dell’anno 2004/2005 condivise da tutte le scuole

 

Le attività che saranno sviluppate dagli alunni delle  scuole aderenti al progetto riguarderanno, per l’anno scolastico 2004/2005, il percorso dell’artigianato, che analizzerà gli aspetti più evidenti delle forme artigianali presenti sul territorio della costiera amalfitana.

Ogni scuola coinvolta cercherà di cogliere per quanto possibile le peculiarità locali per poterle raffrontare e/o affiancare a quelle presenti nei paesi di tutte le altre scuole della rete.

Presso le singole scuole si cercherà di realizzare anche dei momenti laboratoriali che coinvolgeranno i ragazzi attraverso semplici dimostrazioni e proposte di lavoro artigianale tipico, svolte da maestri artigiani locali o da docenti esperti della scuola.

Nel corso dell’anno gli alunni faranno uno studio sul loro territorio al fine di rintracciare, contattare e conoscere quelle persone che sono, a vario titolo, legate al mondo dell’artigianato locale; i ragazzi raccoglieranno le esperienze di queste persone, cercheranno di seguire da vicino le attività che essi svolgono e proveranno ad analizzare il valore culturale, storico ed economico che tali attività costituiscono per il territorio del singolo paese, ma anche per la costiera tutta.

Il lavoro svolto dalle singole scuole sarà non solo condiviso attraverso le chat, ma si cercherà di permettere gemellaggi tra le scuole per offrire agli alunni momenti di condivisione del lavoro e spunti per sollecitarne il senso di appartenenza ad un territorio comune.

 

 

Percorso di lavoro della scuola di Maiori

 

Tutti coloro che si recano a Maiori a visitare la costa di Amalfi chiedono una guida, che possa, sommariamente e a grandi linee, ragguagliarli sulle bellezze naturali del posto, nonché sulle caratteristiche storiche, archeologiche, costumanze, tradizioni e le caratteristiche dell’artigianato locale.

È con questo intendimento che la scuola di Maiori vuole venire incontro al desiderio di tutti coloro che ne vogliono sapere di più.

 

Ø     Industria - dal secolo scorso fino ai primi di questo, fiorivano numerose industrie della carta, che poi alcune sono scomparse. Attualmente ne esistono ancora e precisamente tre di cui modernamente arretrate (come la cartiera Confalone.

 

Ø     Commercio - principalmente è quello dei limoni che per la loro fragranza sono richiesti sia nei mercati italiani che esteri.

 

Ø     Cantiere navale - la città di Maiori ebbe una fiorente marina mercantile e fu in grado di costruire navi di grande e piccola portata. La bravura dei maestri d’ascia maioresi nel realizzare imbarcazioni agili e robuste stava nel segreto della scelta dei legni più adatti nell’impiego di resine naturali e nell’esecuzione di progetti di scafi.

 

Ø     Pittura - di notevole rilievo è anche l’attività artistica, specialmente la pittura.

 

La città di Maiori nel secolo scorso è stata la culla di insigni pittori che hanno lasciato opere di grandissimo pregio sia per le felici ispirazioni tratte dalla viva natura che per il modo magistrale di armonizzare i colori.

 

Percorso da seguire: artigianato

 

1)     Costruzioni di barche

2)     Cartiera

3)     Pittura

4)     Gastronomia

5)     Varie

 

 

Laboratorio

 

Agli alunni saranno proposte attività di laboratorio legate alle esperienze che andranno a fare durante le visite guidate.

 

Esempi: 

a)       produzione di piccolo modello di barca.

b)      dati utili per la storia delle diverse cartiere.

c)      Schizzo di un dipinto.

d)      Provare a fare il limoncello e realizzare secondo la ricetta locale “melanzane al cioccolato”.

 

I dati raccolti attraverso le interviste saranno elaborati per mettere in evidenza le aspettative di crescita futura del territorio di Maiori. Uscite previste per incontrare le altre scuole: almeno tre, nel corso dell’anno scolastico, da concordare con le altre scuole.

 

Personale e classi dell’Istituto di Maiori coinvolti

 

Coordinano il progetto:

-         la docente Rega Antonietta per gli aspetti didattici;

-         i docenti Ventura Anna e Vitagliano Maria;

-         la docente Leone Trofimena si occuperà del coordinamento tecnico e sarà docente referente per l’intera rete.

 

Partecipano gli alunni delle classi seconde di codesto istituto.

A tale progetto partecipano attivamente i ragazzi diversamente abili.

 

Spese

 

Acquisto materiali per ricerche, documentazione, per prodotti alimentari da trasformare e quanto altro potrà servire per attuare il progetto

Orario di lavoro extra degli insegnanti

Trasporto alunni

Esperto cestaio

Varie

 

Tempi

 

o       A partire dal mese di gennaio, distribuiti in modo da non interferire troppo con le normali attività didattiche, i ragazzi saranno impegnati per un’ora ogni quindici giorni per partecipare alle chat;

o       un’ora ogni settimana per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti;

o       una mattinata scolastica al mese per uscite.

 

Le metodologie, i mezzi e gli strumenti, i prodotti finali, le verifiche e le valutazioni sono uguali a quelle previste nel progetto generale, condiviso da tutte le scuole della rete.

 

 

Percorso di lavoro della scuola di Minori

 

Minori, nel panorama costiero, occupa una posizione storica e geografica, che giustifica un patrimonio di attività lavorative tradizionali appartenenti tanto alla vita di mare che a quella di campagna. La lavorazione e la conservazione dei prodotti della terra e di quelli del mare hanno scandito per secoli la vita dei suoi abitanti. E, anche se negli ultimi decenni, dopo l’alluvione del 1954, si sono registrati forti cambiamenti nella vita cittadina con la costruzione di alberghi, che hanno incrementato il turismo e favorito l’impianto di piccole industrie, che trasformano il prodotto artigianale in prodotto industriale, in quasi tutte le famiglie permane ancora la tradizione di conservare e trasformare i prodotti locali in modo artigianale.

Per conoscere, apprezzare e non disperdere questo patrimonio di cultura locale, gli alunni saranno guidati, nel corso dell’anno scolastico, alla scoperta dei seguenti percorsi:

 

·        La via del mare

·       La via della pasta

·       La via del limone

 

Per la scuola media

Primo percorso 
La via del mare

Caratteristica del bioma marino locale. Storia delle attività marinare (pesca, commercio, navigazione di cabotaggio, traffico di transito e di smistamento). Pesca: tipologia della fauna marina locale, vendita e trasformazione del pescato. Lingua e mare (proverbi e modus dicendi).

 
Secondo percorso
La via della pasta

Storia e tradizione della pastificazione a Minori. Indagine sui pastifici locali. “Ndunderi”: pasta tradizionale minorese.

 
Terzo percorso

La via del limone

Storia dell’agricoltura a Minori. Dalle diverse coltivazioni presenti sul territorio dal medioevo (castagno, vite e ulivo) ai limoneti. Caratteristiche del limone locale.

 Attività di laboratorio

·        Catalogazione specie marine locali.

·        Preparazione di pasta fatta a mano.

·        Preparazione del limoncello.

 

Esplorazioni ambientali

·       Interviste e raccolta testimonianze pescatori ed anziani

         (memoria storica).

·       Visita ad un pastaio locale con interviste e fotografie.

·       Incontro con i ristoratori locali sui modi di cucinare e servire i

        diversi prodotti locali (pesce, pasta, limone).

·       Indagine sulle modalità di raccolta e di imballaggio dei limoni.

·       Ricerca di materiali a cura delle manifestazioni locali.

        “Gustaminori” e  “Minori città del gusto”.

 

Per la scuola primaria

Primo percorso
La via del mare

Dalle caratteristiche dell’ambiente marino locale al lavoro dei pescatori e i prodotti della pesca. Lavorazione e conservazione delle alici sotto sale e del tonno sott’olio.

 
Secondo percorso
La via della pasta

Dalla presenza di edifici ex mulini e pastifici alla produzione casalinga di pasta di semola di grano duro e di piatti tradizionali minorasi, in particolare i “Ndunderi”.

 
Terzo percorso
La via del limone

Dalle caratteristiche dell’ambiente collinare minorese alle tecniche di coltivazione dello “Sfusato amalfitano”. Lavorazione artigianale dei limoni: raccolta, trasporto, imballaggio e commercializzazione. Produzione artigianale del gelato al limone e semi-industriale del limoncello. Canto legato alla raccolta e trasporto a spalla dei limoni.

 

Attività di laboratorio

·        Salatura delle alici

·        Preparazione di pasta a mano

·        Produzione di limoncello

 

Esplorazione ambientale e visite guidate a:

·        Lungomare e spiaggia

·        Il pastaio

·        Laboratorio di limoncello

·        Laboratorio artigianale di imballo dei limoni per la

          commercializzazione

·        Incontri a scuola con figure caratteristiche dell’artigianato

          minorese: il pescatore, il contadino, la nonna “pastaia”

 

Uscite previste per incontrare le altre scuole

§        Per la scuola media tre

§        Per la scuola primaria due, una a Minori e una a Tramonti

§        Docenti e classi dell’Istituto comprensivo di Minori coinvolti.

Per l’anno scolastico 2004/2005 partecipano al progetto alunni e docenti della classe seconda, sezione A della scuola media, e della classe quarta, sezioni A e B della scuola primaria.

Guida i docenti della seconda A: la professoressa Naddeo Lucia; per la scuola primaria: l’insegnante Di Lieto Maria, affiancata dalle insegnanti Apicella Iolanda, Pierro Rita, Pisani Mariella.

 

Spese

Acquisto materiali per ricerche, documentazione, per prodotti alimentari da trasformare e quanto altro potrà servire per attuare il progetto.

Ore di lavoro extra degli insegnanti. 

 

Tempi

Per la scuola media

- A partire dal mese di gennaio i ragazzi saranno impegnati per un’ora ogni 15 giorni per partecipare alle chat;

- un’ora ogni settimana per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti.

- uscite sul territorio.

Per la scuola primaria, sempre a partire da gennaio, gli alunni lavoreranno durante alcune ore di laboratorio delle attività opzionali e durante la compresenza (un’ora a settimana), per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti.

I percorsi ipotizzati interesseranno trasversalmente anche le altre attività didattiche. Gli alunni si incontreranno in chat con gli alunni di Tramonti una volta al mese.

 

Percorso di lavoro della scuola di Positano

 

La realtà artigianale, culturale ed economica di Positano è strettamente legata al mare, come opportunità per le attività locali della pesca, del turismo e della lavorazione delle stoffe, che in tempi lontani provenivano dal mare.

Non esiste famiglia che non sia in qualche modo coinvolta nell’attività alberghiera ed in quella dei numerosi ristoranti, nei laboratori di sartoria della moda Positano, nonché nelle cooperative di barche per le escursioni all’Isola dei Galli e dintorni o di pescatori che tramandano di padre in figlio l’antica arte del mare.

Un artigianato fatto della ceramica del luogo e degli antichi merletti lavorati a tombolo, dei piccoli laboratori del limoncello fanno da completamento ad un territorio che dal mare va verso i monti Lattari con Montepertuso e Nocelle, dove la cultura del contadino e del pastore va ad integrarsi con quella del mare.

A tale scopo gli alunni saranno guidati alla scoperta dei seguenti percorsi:

 

·            La via dell’accoglienza

·            La via delle stoffe e dei merletti

·            La via della ceramica

·            La via della gastronomia

·            La via che dallo scoglio delle Sirene conduce al sentiero degli Dei

 

 

 

Primo percorso

La via dell’accoglienza

 

I grandi alberghi di richiamo mondiale: il San Pietro, Palazzo Murat,

il Sirenuse, il Covo dei Saraceni.

I famosi ristoranti: Chez Black, la Buca di Bacco, da Pupetto.

La pasticceria, bar e night: La Zagara.

Un percorso che guida i ragazzi alla scoperta della storia e dell’impegno morale, materiale e cultura che sono fondamentali, affinché Positano continui ad essere meta di un turismo mondiale.

 

 

 

Secondo percorso

La via delle stoffe e dei merletti

 

I famosi laboratori della moda Positano, dalla creazione del modello al taglio e confezione del vestito. Le grandi e piccole famiglie che a Positano hanno lanciato e lanciano idee e nuovi colori. L’antica lavorazione del tombolo, che va, talvolta, a dare il suo contributo ad alcuni capi di abbigliamento. Le famose boutique del luogo vanno ad arricchire il patrimonio “paesaggistico” della cittadina.  

 

Terzo percorso

la via della ceramica

 

L’antica tradizione della ceramica di Positano, che dalla consistenza dell’argilla, ai toni di colore, ai soggetti che propone, si differenzia (anche se in maniera non troppo palese) dalla ceramica amalfitana.

 

Quarto percorso

La via della gastronomia

 

L’attività della pesca, dell’allevamento e dell’agricoltura fanno in modo che i doni del mare e i frutti della terra siano alla base di una gastronomia in cui sono esaltati i piatti del mare e della montagna, un intrecciarsi di ricette, i cui elementi fondamentali sono le erbe di montagna e il profumo delle alghe marine.

 

Quinto percorso

La via che dallo scoglio delle Sirene va al Sentiero degli Dei

 

Un percorso ecologico ambientalista per scoprire le bellezze del nostro paese.

 

Laboratorio

 

Agli alunni saranno proposte attività di laboratorio legate alle esperienze che andranno a fare durante le visite didattiche.

 

Esempi:

·              provare a fare il limoncello secondo la ricetta locale;

·              l’arte dei nodi marinari e la lavorazione delle ceste;

·              laboratorio di taglio e cucito e decorazione di stoffe;

·              laboratorio di tombolo;

·              laboratorio di ceramica;

·              laboratorio di traforo.

 

 

Uscite previste per incontrare le altre scuole

 

Almeno tre nel corso dell’anno scolastico, da concordare con le altre scuole, in cui saranno effettuate visite ai laboratori funzionanti a scuola e a quelli più famosi nel paese.

 

 

 

Personale e classi dell’Istituto di Positano

 

Coordinano il progetto, la docente Carmela Giunto per gli aspetti didattici e il docente Loffredo Catello per gli aspetti tecnici.

Per l’anno 2004/2005 vi partecipano gli alunni e docenti della classe seconda A  della scuola media.

Guida i docenti della seconda A la professoressa Carmela Giunto, che sarà affiancata dalla professoressa Maria Grazia Cinque.

 

 

Spese

 

o       Acquisto materiali per ricerche, documentazione, per prodotti alimentari da trasformare e quanto altro potrà servire per attuare il progetto.

o       Orario di lavoro extra degli insegnanti

o       Trasporto alunni 

o       Varie

 

Tempi

 

- A partire dal mese di gennaio, distribuiti in modo da non interferire troppo  con le normali attività didattiche, i ragazzi saranno impegnati per un’ora ogni quindici giorni per partecipare alle chat;

- un’ora ogni settimana per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti;

- una mattinata scolastica al mese per uscite.

 

 

Percorso di lavoro della scuola di Ravello

 

 

La realtà artigianale di Ravello è strettamente legata alle attività di trasformazione dell’uva, dei limoni, delle argille comuni, del corallo. Molte famiglie sono coinvolte nella trasformazione dei suddetti prodotti e l’economia locale ruota intorno a tutto ciò.

A tale scopo gli alunni saranno guidati alla scoperta dei seguenti percorsi artigianali:

 

·        La via dei limoni

·        La via della ceramica

·        La via del corallo

 

I dati economici che potranno essere raccolti attraverso le interviste alle persone impegnate nelle attività artigianali saranno elaborati per mettere in evidenza le aspettative di crescita futura del territorio di Ravello.

 

 

Laboratorio

 

Agli alunni saranno proposte attività di laboratorio legate ad alcune esperienze che andranno a fare durante le visite didattiche.

 

Esempi:

·        provare a fare il limoncello secondo la ricetta del liquorificio visitato;

·        provare a fare delle ceramiche nel laboratorio visitato.

 

Gli alunni, nel corso dell’anno, usciranno per visitare:

 

·        Laboratori di limoncello

·        Laboratori di ceramica

·        Laboratori  di corallo.

 

 

Uscite previste per incontrare le altre scuole

 

Almeno tre, nel corso dell’anno scolastico, da concordare con le altre scuole.

 

 

 

Personale e classi dell’Istituto di Ravello coinvolti

 

Coordinano il progetto, la docente Buononato Franca per gli aspetti didattici e i docenti Lipardi Ida e Grasselli Luciano per gli aspetti tecnici.

Per l’anno scolastico 2004/2005 vi partecipano alunni e docenti delle classi  seconde, sezioni A e B, della scuola secondaria di primo grado di Ravello.

Coordinano le attività delle classi seconde, sezioni A e B, i docenti Di Benedetto Gabriele e Monetta Mariella.

 

Spese

 

o       Acquisto materiali per ricerche,documentazioni, per prodotti alimentari da trasformare e quanto altro possa servire per attuare il progetto.

o       Ore di lavoro extra per i coordinatori

o       Varie

 

Tempi

 

- A partire dal mese di gennaio, distribuiti in modo da non interferire  troppo con le normali attività didattiche, i ragazzi saranno impegnati per un’ora, ogni quindici giorni, per partecipare alle chat;

- un’ora ogni settimana per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti;

- una mattinata scolastica al mese per le uscite.

 

 

 

Percorso di lavoro della scuola di Tramonti

 

La realtà artigianale di Tramonti è strettamente legata alle attività agricole locali e la cultura contadina è qui artefice della vita economica del paese stesso; si può quasi affermare che non esiste sul territorio artigianato che  non sia legato al settore agricolo, all’allevamento degli animali, al bosco stesso, che per i tramontini è fonte di vita e di guadagno. Non esiste famiglia che non sia in qualche modo coinvolta nella trasformazione dei prodotti della terra o nella lavorazione di latte e carne e non esiste alunno a Tramonti che non abbia dentro di sé la consapevolezza dei ritmi biologici del territorio stesso. Anche coloro che non sono contadini ruotano attorno a questa economia e ne conoscono almeno a grandi linee gli aspetti applicativi più evidenti, ciò non toglie che un incontro con la realtà agricola ed artigianale locale permetterà ai ragazzi di cogliere in pieno quanto questo territorio, con l’opportuno impegno umano, riesca ad offrire al paese per vivere dignitosamente.  

A tale scopo gli alunni saranno guidati alla scoperta dei seguenti percorsi di trasformazione agro-artigianale:

 

 

·        La via del latte

·        La via dell’uva

·        La via del limone

·        La via del bosco

·        La via della fattoria

 

 

 

Primo percorso

La via del latte

 

Dall’allevamento zootecnico locale alla raccolta del latte e alla trasformazione dei prodotti lattiero-caseari tipici di Tramonti.

Le famiglie di Corsano, Capitignano e Campinola passano dai laboratori familiari di una volta ai “piccoli” caseifici moderni: i latticini locali tra tradizione e  rinnovamento.

 

Secondo percorso

La via dell’uva

 

Dal vigneto alla cantina: nascono i vini d.o.c. di Tramonti.

A Capitignano le cantine iniziano il cammino per far conoscere a tutti la grande qualità del vino  che producono.

 

Terzo percorso

La via del limone

 

Dai giardini di limoni  all’arte del limoncello: da Pucara e Cesarano una dolce proposta  per educare i palati ad assaporare “il buono della vita”   

 

Quarto percorso

La via del bosco

 

Dal legno dei castagni di Tramonti all’artigianato più antico del paese: l’arte del cestaio a Corsano e a Cesarano

 

Quinto percorso

La via della fattoria

 

Le attività della vita di fattoria: dall’allevamento alla lavorazione dei salumi, dai frutti della terra  alla  trasformazione dei cibi; da Chiancolelle a Pietre dalla fattoria di una volta nasce l’agriturismo.

 

I dati economici che potranno essere raccolti attraverso le interviste alle persone impegnate nelle attività agro-artigianali saranno elaborati per mettere in evidenza le aspettative di crescita futura del territorio di Tramonti.

 

Laboratorio

 

Agli alunni saranno proposte attività di laboratorio legate alle esperienze che andranno a fare durante le visite didattiche.

 

Esempi:

·        produrre la ricotta secondo il  metodo dei vecchi casari di Tramonti;

·        provare a fare il limoncello secondo la ricetta locale e provare anche a realizzare il “CONCERTO TRAMONTINO” il tipico liquore di Tramonti;

·        le marmellate secondo le ricette locali e il segreto della “pizza di Tramonti”;

·        intrecciare cesti secondo i metodi usati dai famosi cestai di Tramonti.

 

Gli alunni, nel corso dell’anno, usciranno per visitare:

 

·        caseifici

·         cantine

·         l’ industria dei liquori 

·         una fattoria trasformata in agriturismo.

 

 

Uscite previste per incontrare le altre scuole

 

-  Almeno tre, nel corso dell’anno scolastico, da concordare con le altre scuole.

 

Per la scuola primaria

La via del bosco incontra la via della fattoria

Dai boschi di Tramonti la possibilità di trovare sostentamento economico nella vita di fattoria; dalla raccolta e trasformazione dei prodotti dei boschi di castagno e di noce e dei boschi in generale, fin dai tempi antichi, i contadini delle fattorie trovavano sostegno alimentare ed economico.

 

Laboratorio

 

Agli alunni saranno proposte attività di laboratorio legate alle esperienze che andranno a fare durante le visite didattiche.

 

Esempi:

·        lavorazione di marmellate e composte (fragole, more, mirtilli, lamponi, ecc., dalla frutta una tradizione alimentare);

·        la conservazione dei funghi (conoscere i funghi, velenosi e commestibili, essiccazione, conservazione in olio e in acqua);

·        l’apicoltura (dai prodotti dell’alveare  tanti doni: il miele, la pappa reale, il propoli, la cera); l’apicoltura per produrre cibo, anche dolci, ma anche medicine per l’uomo;

·        dalle erbe dei boschi tisane, decotti, creme per curarsi.

 

Uscite didattiche

 

·        visite a boschi vicino alla scuola

·        visite a fattorie vicino alla scuola

·        incontri con contadini, boscaioli, “nonne un po’ streghe” per conoscere l’uso di erbe  mediche.

 

Per la scuola primaria le uscite previste per gli incontri con gli alunni di Minori saranno due, una a Minori e una a Tramonti.

 

Personale e classi dell’Istituto di Tramonti coinvolti

 

Coordinano il progetto, anche rispetto alle altre scuole, la docente Tramparulo Lucia per gli aspetti didattici e i docenti Memoli Mario della scuola media e Salucci Maurizio della scuola primaria per gli aspetti tecnici.

Per l’anno 2004/2005 vi partecipano alunni e docenti della sezione seconda A della scuola media e delle sezioni quarta A e B della scuola primaria.

Guida i docenti della seconda A la professoressa Amato Lucia, che sarà affiancata dalla professoressa De Simone Ida, e per gli insegnanti della scuola primaria la maestra Di Lieto Maria, che sarà affiancata dalle insegnanti Russo Michela, Abbate Emanuela e Carretta Wanda.

 

 

Spese

 

Acquisto materiali per ricerche, documentazione, per prodotti alimentari da trasformare e quanto altro potrà servire per attuare il progetto

Orario di lavoro extra degli insegnanti

Trasporto alunni

Esperto cestaio

Varie

 

Tempi

 

- A partire dal mese di gennaio, distribuiti in modo da non interferire troppo  con le normali attività didattiche i ragazzi saranno impegnati per un’ora ogni quindici giorni per partecipare alle chat;

- un’ora ogni settimana per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti;

- una mattinata scolastica al mese per uscite.

Per la scuola primaria, sempre a partire da gennaio, gli alunni lavoreranno durante alcune ore di laboratorio delle attività opzionali e durante la compresenza (un’ora a settimana), per selezionare, ordinare e rielaborare i materiali raccolti.

I percorsi ipotizzati interesseranno trasversalmente anche le altre attività didattiche. Gli alunni si incontreranno in chat con gli alunni di Tramonti una volta al mese.

 

 

 

Metodologia condivisa da tutte le scuole

 

 

Il percorso di lavoro, per l’anno scolastico 2004/2005, prevede sia uno scambio di intese, conoscenze e ricerche  attraverso l’uso di chat, forum ed e-mail sul sito www.scuolecostieraamalfitana.it sia gemellaggi tra le scuole con visite del territorio e delle realtà artistiche, agricole- artigianali locali e così via. A tale scopo le scuole si ripromettono di incontrarsi periodicamente (ogni quindici giorni circa a partire dalla metà di gennaio) sul  sito per una chat e di scambiarsi tutto quanto raccolto, anche attraverso uscite sul territorio o attività di laboratorio, per conoscersi e confrontarsi utilizzando il sito stesso. I docenti stabiliscono anche di dedicare un po’ di tempo ogni settimana per scambiarsi informazioni, affrontare problematiche comuni e quant’altro potrà rientrare nell’ambito degli scambi della sperimentazione e della ricerca didattica attraverso l’uso del forum.

Sempre  nel corso dell’anno i docenti ritengono utile, al fine di stringere rapporti amicali più stretti e rendere più coinvolgente il lavoro, di condurre, come già è stato detto, le scolaresche in gemellaggi opportunamente indirizzati. I punti di forza delle attività, che i docenti si propongono di sollecitare e sostenere, sono da una parte i contatti tra le scuole per favorire la comunicazione e la conoscenza e, dall’altro, i laboratori, che permetteranno agli alunni di diventare artefici del percorso che le singole scuole promuoveranno. Si opererà, inoltre, affinché gli alunni acquisiscano un metodo di indagine e di ricerca che diventi nel tempo sempre più autonomo e stimoli le capacità riflessive e critiche dei giovani.

 

Mezzi –strumenti

 

A parte quelli informatici, comuni a tutti, ogni scuola selezionerà quelli necessari.

 

Tempi

 

Le scuole opereranno secondo i tempi che si possono desumere dai singoli percorsi, oltre ad un’ora, ogni quindici giorni, per le classi a partire da gennaio, come già detto. Gli insegnanti cercheranno una volta a settimana di lasciare messaggi sul forum ai colleghi delle altre scuole.

 

 

 

 

Prodotto finale

 

Il materiale inserito sul sito servirà a documentare il lavoro svolto in rete dalle scuole; le scuole cercheranno di rielaborarlo in un ipertesto, che testimoni la realtà artigianale del territorio costiero.

 

Le singole scuole possono liberamente prevedere anche la realizzazione di altri prodotti derivanti dalle attività svolte nel corso dell’anno.

 

 

Verifica  e valutazione condivisa da tutte le scuole

 

 

Verifica

 

La qualità del lavoro prodotto permetterà di verificare e valutare la positività di quanto si sarà fatto nel corso dell’anno.

Si andrà a verificare sia la capacità degli alunni di sapersi confrontare e condividere esperienze, sia la capacità di gestire conoscenze ed abilità acquisite in funzione di scelte, riflessioni, impegno personale, comprensione di problematiche e di quanto altro può essere utile alla crescita della comunità.

 

 

 

Valutazione

 

La valutazione terrà conto dei cambiamenti che gli alunni mostreranno di maturare man mano che svilupperanno il progetto sia rispetto alla consapevolezza che agli atteggiamenti.

 Essa analizzerà la risposta adattiva, l’apertura mentale, la disponibilità verso gli altri, lo sviluppo progressivo dell’idea di identità e di appartenenza al territorio costierino.